TOPIA

Mostra personale di Michele Farina
06/12/2025
07/01/2026
Topia, è la mostra personale di Michele Farina (Povegliano Veronese, 1995), visitabile fino al 7 gennaio 2026 e inserita all’interno di First Step 2025, il progetto con cui l’Accademia di Belle Arti di Verona, dal 2008, sostiene la crescita professionale dei propri studenti. Il titolo del progetto si radica in una parola dialettale, Topìa, che in dialetto veneto indica un pergolato: un intreccio di fronde che ripara, accoglie e mette in relazione. Ma il termine affonda anche in una tradizione culturale più ampia e antica. Nella letteratura latina, in particolare nelle Bucoliche virgiliane, la topia rappresentava un luogo reale, tangibile e abitabile. Un mondo semplice e naturale, privo di conflitti, in cui lavoro, arte e vita quotidiana si intrecciano senza gerarchie. Una visione che ritornerà nella poesia dell’Arcadia rinascimentale, come immagine di un’esistenza armonica in cui ragione e sentimento si fondono generando creatività. Al centro della pratica di Michele Farina c’è il rapporto tra natura, comunità e processi tecnologici. Le sue opere nascono dall’incontro tra pattern organici e strutture digitali che convivono in un equilibrio poetico e fragile.

TOPIA

Mostra personale di Michele Farina
06/12/2025
07/01/2026
Topia, è la mostra personale di Michele Farina (Povegliano Veronese, 1995), visitabile fino al 7 gennaio 2026 e inserita all’interno di First Step 2025, il progetto con cui l’Accademia di Belle Arti di Verona, dal 2008, sostiene la crescita professionale dei propri studenti. Il titolo del progetto si radica in una parola dialettale, Topìa, che in dialetto veneto indica un pergolato: un intreccio di fronde che ripara, accoglie e mette in relazione. Ma il termine affonda anche in una tradizione culturale più ampia e antica. Nella letteratura latina, in particolare nelle Bucoliche virgiliane, la topia rappresentava un luogo reale, tangibile e abitabile. Un mondo semplice e naturale, privo di conflitti, in cui lavoro, arte e vita quotidiana si intrecciano senza gerarchie. Una visione che ritornerà nella poesia dell’Arcadia rinascimentale, come immagine di un’esistenza armonica in cui ragione e sentimento si fondono generando creatività. Al centro della pratica di Michele Farina c’è il rapporto tra natura, comunità e processi tecnologici. Le sue opere nascono dall’incontro tra pattern organici e strutture digitali che convivono in un equilibrio poetico e fragile.
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